23 Febbraio, 2021


Abbiamo sperimentato le stanze immersive per l’infanzia per la prima volta tre anni fa, nelle sezioni dei piccoli del Nido Arcobaleno di Sala Bolognese (9-12 e 12-18 mesi).
Dopo il periodo di ambientamento abbiamo OSSERVATO l’interesse dei bambini per i materiali naturali e complici gli stimoli delle formazioni sull’outdoor a cui ha partecipato tutto il personale e l’idea che dentro e fuori siano sempre in comunicazione, abbiamo allestito la sezione con angoli con materiali naturale: due vasche con legnetti, pigne, foglie e un angolo dedicato al progetto del verde, dove i bambini durante tutto l’anno hanno seminato, travasato e quindi visto crescere diversi tipi di piante (fagioli, lenticchie, tulipani, insalata…).

I bambini inoltre erano molto interessati e attenti alla lettura dei libri tanto che, nonostante la tenera età e la voglia costante di muoversi che li caratterizzava, davanti a un libro si fermavano. Unendo questi due aspetti (OUTDOOR E LETTURA)  all’utilizzo delle nuove tecnologie, più in particolare l’uso di proiettore e computer, abbiamo deciso di proporre delle stanze immersive: uno spazio dove il bambino potesse esplorare e conoscere muovendosi, toccando e interagendo con diversi elementi naturali, terra, erba, sassolini, sabbia ecc.

Attraverso queste esperienze il bambino si immerge nei vari elementi annusando (piante, erbe aromatiche), toccando e anche ascoltando i suoni attorno a lui (suoni della natura). Permette, inoltre, al bambino di sviluppare le capacità tattili, aumentare la curiosità e imparare a conoscere gli elementi che compongono la natura.

Per farlo abbiamo inizialmente scelto due libri: “Nell’erba” di Komako Sakai e Yukiko Kato che è il racconto di una bambina e del mondo che incontra e scopre rincorrendo una farfalla, “L’onda” di Suzy Lee, che è un silent book  dove noi educatrici abbiamo inventato una storia. Questi libri inizialmente sono stati letti quotidianamente in modo da rendere la storia familiare ai bambini, in un secondo momento abbiamo organizzato l’attività:

  • abbiamo preparato delle slide Power Point con le pagine del libro da proiettare e la voce narrante in sottofondo;
  • abbiamo allestito il dormitorio della sezione, quindi i letti sono stati spostati e tramite l’utilizzo di sabbiere, piante, terra, sabbia, tavolo luminoso e abbiamo ricreato “l’habitat” che il libro richiedeva.

L’esperienza è stata proposta ai bambini in piccoli gruppi per mezz’ora. Per ogni nuovo gruppo che viveva l’esperienza il setting veniva risistemato. I gruppi di bambini hanno reagito in maniera diversa, ma anche all’interno dello stesso gruppo c’era chi era più attratto dal monitor del pc o dal proiettore, chi dal materiale e chi dal tavolo luminoso.

Solo nelle esperienze successive i bambini hanno notato la proiezione a muro.

Per la festa di fine anno abbiamo deciso di far partecipare i bambini e i genitori a tre stanze immersive, abbiamo quindi riproposto “Nell’erba” e “L’onda” aggiungendo “Il raffreddore di Amos Perbacco” di Philip C. Stead, che parla dell’amicizia tra un guardiano dello zoo e gli amici animali.

 

 

 

 

 



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